Ultimaker Cura

Ultimaker Cura: lo slicer facile e potente

Oggi parliamo di slicer: non siamo masochisti ma è solo il modo in cui una stampante 3D legge l’oggetto da replicareIl risultato dipende molto dagli slicing software ce ne sono molti a disposizione tra cui scegliere ma spicca per efficienza e per efficacia Ultimaker Cura.

To slice in inglese significa affettare ed è questa l’operazione che effettua virtualmente il macchinario, seziona la parte da riprodurre e la divide in tante fette raccogliendo le istruzioni che saranno da dare alla parte di macchina che dovrà depositare uno strato sopra l’altro per riprodurre l’oggetto iniziale. 

Lo spessore di queste fette spesso determina il risultato e il miglior slicer lascia che questa sia definita dall’utente. Una volta assorbiti i parametri fondamentali, il software slicing trasmette questi dati alla stampante i comandi necessari per riprodurre l’oggetto. 

Quello che fa è tradurre l’immagine rilevata in Codice G (un file di testo con estensione .gcode) che è un codice utilizzato già da tempo nelle macchine a controllo numerico per guidarle con precisione e che ottiene ottimi risultati.

Indice

Download Ultimaker Cura e installazione

Il primo passo è quello di scaricare Ultimaker Cura sul pc che sarà collegato alla stampante 3D. Per prima cosa occorre andare nella pagina di cura stampa 3d download messo a disposizione dal sito web della casa di software stampante 3d cura, selezionare Scarica gratuitamente e scegliere il tuo sistema operativo.

Una volta ottenuto il download Cura, occorre far partire il programma di installazione che è una procedura guidata che differisce a seconda del sistema operativo utilizzato. 

Sono supportati i più comuni sistemi operativi, ma per essere sicuri di ottenere Cura 3D meglio verificare nell’apposita pagina del sito che anche il tuo sistema sia compatibile con il download Cura italiano.

Una volta terminata la procedura si può aprire e utilizzare Cura 3D.

ultimaker cura - download
Ultimaker Cura - Download

Primi passi in Ultimaker Cura

Dopo aver terminato il cura 3d italiano download ed il processo di installazione si può avviare il programma. Seguendo quanto descritto dal manuale Cura italiano, quando si avvia Ultimaker Cura italiano per la prima volta occorre completare il setup.

Per avere un’anticipazione visiva si può visualizzare il Cura tutorial, ma in ogni caso, per prima cosa apparirà una pagina di benvenuto, subito dopo appare il contratto che va confermato, le novità della versione che si è scaricata e si deve scegliere se partecipare o meno alla raccolta anonima dei dati che fa il programma slicer cura, aiutando così, senza impegno, la raccolta di eventuali bug per il miglioramento del software.

Ultimaker Cura editor
Preparazione alla stampa

Configura la stampante 3D

A questo punto, come recita il manuale Cura 3D italiano, occorre connettere la stampante che può essere sia locale che di rete. Se è di rete puoi connetterla direttamente e configurarla poiché apparirà nella lista delle stampanti di rete. 

Se non dovesse comparire nell’elenco, come accade per la configurazione delle altre stampanti, è possibile connetterla tramite indirizzo IP che si reperisce dal display della stampante nelle impostazioni di rete. In caso di problemi nella stessa videata c’è il link al Cura 3D manuale per la risoluzione dei problemi.

Registriamo il nostro account

Una volta individuata la stampante si può cliccare su successivo per proseguire l’operazione. L’ultimo passaggio da effettuare è la registrazione al sito per creare il proprio account grazie al quale avrai a disposizione alcuni strumenti per semplificare il lavoro più di Cura 3D manuale italiano.

Infatti, tramite l’account potrai inviare e controllare il lavoro che si sta facendo anche se non si è collegati alla rete della stampante, effettuare il back up delle tue impostazioni e avere accesso a profili preimpostati per particolari tipologie di stampa 3D.

Come importare il file da stampare

Carica il file 3D

Il modo più semplice per importare un modello da stampare è cliccare su Apri File che si trova in alto a sinistra e ha l’icona di una cartella aperta. 

Poi, selezioni il modello che intendi preparare per la stampa e lo apri. Il modello scelto sarà così caricato sul visualizzatore 3D. Accanto al bottone Apri File si trova il pulsante di Configurazione Stampante

Questo, una volta aperto, visualizza la stampante corrente, l’ugello di estrusione e la configurazione del materiale.

Cura - apri file
Importa file
cura - interfaccia semplice
Parametri semplificati

Le stampanti di rete mostrano le configurazioni disponibili nel gruppo di stampa, mentre le stampanti locali devono essere impostate manualmente. 

Aprendo il menu di configurazione, questo mostra l’impostazione raccomandata, cioè quella ideale per poter stampare nel modo più veloce e preciso. Ci sono alcuni parametri, tuttavia, che puoi impostare: la forza, l’adesione, il supporto e la configurazione personalizzata.

Parametri semplificati

  • Con la forza puoi determinare la potenza con cui spingere il materiale nell’estrusore. 
 
  • Con l’adesione puoi abilitare e disabilitare la possibilità di incollare altre parti stampate al pezzo che si sta andando a produrre. 
 
  • Con il supporto puoi abilitare o disabilitare la possibilità di produrre parti per supportare la principale in modo che il risultato possa essere migliore. 
 
  • Con la configurazione personalizzata vai a effettuare scelte personalizzate di rifinitura. 
 

Impostate tutte le configurazioni, è ora di far partire il processo di slicing con il bottone che si trova in basso a destra sullo schermo. Una volta completato lo slicing, potrai visualizzare un’anteprima del risultato: in questo modo potrai vedere come l’oggetto verrà stampato e potrai utilizzare la simulazione per controllare parti importanti dell’operazione di cura slicing.

Muoversi nello spazio

Dopo aver controllato l’acquisizione del modello da parte del software, occorre dare disposizioni precise alla macchina su come vogliamo che sia il risultato che uscirà dalla stampante. A questo proposito, utilizzando la modellazione 3D, è possibile spostare parti del modello, riprodurlo su una scala diversa, ruotarlo e costruire un supporto attorno. 

In questo modo, partendo da un modello idea si può creare un oggetto completamente diverso o uguale ma con dimensioni maggiori o minori, con l’unico limite dato dallo spazio massimo di riproduzione della stampante. Il supporto, poi, può essere pensato come una griglia piuttosto che come un oggetto atto a mantenere sospeso l’oggetto che verrà estruso dal macchinario.

cura - editor oggetto
Ultimaker Cura - editor

Profili di stampa

Il cura software stampa 3d mette a disposizione dei profili di stampa di default. Questi derivano dall’esperienza accumulata nell’utilizzo dei macchinari; il profilo base mostra solamente i parametri più semplici per l’utente novizio. L’utente esperto avrà a disposizione profili avanzati. Questi possono variare a seconda del modello caricato che, innanzi tutto può essere riprodotto esattamente come è stato importato dal software senza modifiche.

Da questo si può innanzi tutto modificare l’altezza oppure decidere se l’oggetto dovrà mantenere le stesse proporzioni del modello caricato o meno.

Inoltre, ci sono impostazioni della stampante più delicate e che, in caso di incertezza, è meglio lasciare ai professionisti: da quali ugelli si vuole estrudere il supporto piuttosto che l’oggetto vero e proprio (in caso di stampante con doppio estrusore), la velocità alla quale si vuole che la macchina viaggi. Una scelta che può essere fatta più facilmente è quella della stiratura dell’ultimo strato estruso, in modo che la superficie dell’oggetto diventi più definita

Ultimaker Cura: vediamo tutti i parametri

Dopo aver impostato la forma generale che si vuole che l’oggetto abbia, ci sono altre scelte che si possono effettuare per modificare il risultato che la nostra stampa avrà. 

Parametri di base

I parametri relativi alla qualità oltre alle dimensioni stesse dell’oggetto, attengono anche allo spessore degli strati estrusi. Uno strato più sottile significherà una maggiore precisione nella riproduzione, cosa che avvantaggerà la qualità a discapito della velocità, poiché saranno necessari molti più passaggi per completare il riempimento.

Per alcune produzioni sarà necessario stampare un guscio che permetterà di dare la forma corretta all’oggetto. Per questa tipologia di stampa ci sarà da impostare lo spessore delle pareti del guscio che dovranno essere solide a sufficienza da contenere il materiale di riempimento. Inoltre, il primo e ultimo strato di ciascun oggetto può essere utile che siano destinati alla rimozione successiva: in questo caso possono essere fatti di materiale diverso per facilitare il distacco delle parti e anche di colore differente per poterli individuare con facilità.

Anche la struttura del guscio può essere scelta e sarà diversa dal corpo dell’oggetto estruso: potrà essere una griglia, fatta a linee, fatta a zig-zag. Si può anche modificare la direzione in cui si muovono gli ugelli in modo da avere un completo controllo di come deve essere prodotto il guscio e l’oggetto. 

Passando poi all’oggetto vero e proprio sarà possibile attraverso i parametri di riempimento definire altre questioni: così si ha la possibilità di stabilire la densità di materiale di cui deve essere composto determinando la solidità e il costo dell’oggetto.

Così ad esempio per i modelli si possono utilizzare densità inferiori al 20% mentre per i prodotti da utilizzare occorreranno densità maggiori. Il modo in cui viene effettuato il riempimento darà poi caratteristiche diverse alla resistenza e alla flessibilità dell’oggetto finito

Ci sono poi scelte da compiere in base al materiale con cui viene creata la copia. Così, per ogni materiale, c’è una temperatura predefinita che è stata impostata, temperatura che può essere variata in caso si ritenga sia meglio avere un materiale più o meno malleabile rispetto al livello standard. 

Si può anche impostare una temperatura diversa tra il primo strato e i successivi in modo da facilitare l’adesione del primo livello al piatto o al supporto. Oltre alla temperatura si può anche modificare la velocità alla quale il materiale deve essere estruso dall’ugello e anche il flusso di materiale che si vuole che esca per un pieno controllo della produzione.

cura parametri avanzati

Parametri avanzati

Ci sono poi altri parametri che è possibile impostare, anche se meglio prendere dimestichezza piano piano e magari con oggetti di piccole dimensioni inizialmente, in modo da non rischiare di utilizzare eccessivo materiale. 

Questi attengono alla velocità della stampante che si può identificare con la velocità di movimento degli ugelli sia per stampare il guscio che il prodotto e determina anche il flusso stesso del materiale che esce. 

Ci sono poi parametri relativi allo spostamento degli ugelli così che si può scegliere se abilitare o disabilitare la pettinatura, la possibilità di far evitare il passaggio degli ugelli sopra le parti già stampate in modo che non si possano rovinare, la distanza che l’estrusore deve tenere dalla parte già stampata, la scelta tra asse X e asse Y per cominciare il suo percorso e parametri simili per i movimenti sull’asse Z.

Adesione al piano di stampa

Altre configurazioni possono essere scelte per la stampa del supporto, come velocità di estrusione, forma che deve avere, velocità ecc. 

Altra fase fondamentale è quella del raffreddamento che permette la stabilità dell’oggetto prodotto e per la quale sono disponibili parametri di scelta come quello di abilitare o disabilitare la ventilazione di raffreddamento e la loro velocità, l’intervallo di raffreddamento tra uno strato e l’altro e simili. 

Altri parametri determinano il modo in cui l’oggetto aderirà al piano di stampa potendo identificare quale ugello estruderà direttamente sul piano di vetro, la dimensione di questa base che dipende da cosa si deve stampare e dal materiale con cui si stampa. Per le macchine che hanno la possibilità di estrudere due materiali diversi ci sono parametri ad hoc per impostare le interazioni tra di loro.

Parametri speciali (nascosti)

Ci sono poi parametri che sono in beta test e che quindi sono da utilizzare con cautela. Questi hanno a che fare con scelte disparate. Ad esempio con l’utilizzo di un supporto ad albero già preimpostato che possa sostenere molti oggetti che si vogliono creare, la massimizzazione della velocità di produzione, lo spezzettamento dei supporti per utilizzare meno materiale, la creazione di uno strato aggiuntivo attorno all’oggetto per evitare che l’aria di raffreddamento lo possa rovinare.

Prima di avviare la stampa, una volta settati tutti i parametri, occorre salvare il progetto con il tasto in basso a destra sull’interfaccia. Si può salvare sia sul pc che su una chiavetta esterna o una scheda microSD da inserire poi direttamente nella stampante. 

Il file salvato sarà il file .gcode con tutte le istruzioni numeriche per la stampante 3D.

Riepilogo

Ultimaker Cura è un software per stampanti 3D particolarmente avanzato e adatto a molti livelli di utilizzo. Scaricando il programma 3D è possibile utilizzare le impostazioni consigliate e lasciare fare completamente alla macchina, oppure impostare manualmente i parametri per un’operazione di print 3D di alto livello. 

Il software stampante 3D di cui abbiamo parlato, oltre ad essere uno dei più diffusi e felicemente utilizzati, ha sempre aggiornamenti che lo rendono più utile e facile da utilizzare e, in più, si tratta di un software 3D gratuito.

Conclusione

Se ti vuoi avvicinare al mondo del print 3D non puoi pensare di prendere una stampante e mandare in produzione un oggetto con un clic, ma devi applicarti un pochino oppure utilizzare un programma 3D come Ultimaker Cura che ti fornisce i parametri di base e con cui puoi diventare piano piano più sicuro e capace nell’utilizzarlo. 

Possono usare questo programma 3D sia i principianti che i professionisti di cura ultimaker, usufruendo dei diversi livelli di difficoltà delle impostazioni. 

Per il resto, con il tempo imparerai meglio tutti i fattori legati alla stampa 3D.

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